Dubstep: che cos’è la musica dubstep

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La dubstep è un genere di musica elettronica, nata a Londra nei primi anni 2000.

Londra è da sempre un miscuglio di culture e nei ghetti londinesi questo viene accentuato, infatti i primi esperimenti che portarono alla Dubstep li troviamo nel ghetto giamaicano, dove la musica reggae tradizionale ha iniziato a fondersi con la musica elettronica underground inglese.

Le basi vere e proprie della dubstep le troviamo quindi nella musica dub e nella 2-step, da cui la dubstep prende il proprio nome.

La musica dub è un sotto-genere della musica reggae che con gli anni è diventata conosciuta per i suoi suoni tipici di fatti da bassi e batteria, suoni che la musica dubstep ha preso in prestito.

La musica 2-step, conosciuta anche come 2-step Garage invece è un genere musicale inglese che trae le sue origini dallo UK garage ma cambia il normale ritmo in quattro quarti con un ritmo sincopato, mettendo le percussioni solo sulla prima e terza battuta.

Quindi unendo i bassi della Dub con il ritmo della 2-step nasce la musica dubstep.

Il termine dubstep è iniziato ad essere usato per indicare un genere musicale nel 2002 dalle etichette Tempa, Big Apple e Ammunition, lo scopo era quello di differenziare le produzioni dubstep da quelle 2-step.

Le caratteristiche sonore della musica dubstep

Le prime produzioni dubstep sono canzoni sperimentali di produttori garage che cercavano di incorporare elementi di Drum & Bass nelle produzioni 2-step. Molti di questi esperimenti finivano col diventare il lato B dei vinili delle produzioni garage.

Il dubstep è originariamente strumentale, in quanto la musica dub è spesso la versione strumentale di una canzone reggae, ma col tempo questa caratteristica sta cambiando man mano che il dubstep diventa sempre più commerciale.
Una parte importante delle canzoni dubstep è il sub-bass, diventato una caratteristica dominante del genere.

Ritmo

Il Ritmo dubstep come detto sopra è sincopato e la velocità è nella fascia dei 138-145 bpm. Come detto sopra il ritmo è sulla prima e terza battuta, per questo spesso viene percepito come più lento di una normale canzone house a 128 bpm, quindi viene sentito come se fosse 70 bpm. Nelle prime produzioni peró troviamo molte percussioni aggiuntive che ovviavano questa situazione.

Il basso Dubstep (Wobble bass)

Una caratteristica di un certo stile di dubstep è il wobble bass, cioè un basso che viene modificato in modo ritmico per produrre l’effetto di un basso distorto. Questo strumento viene usato solitamente durante il drop (caduta) cioè la parte principale della canzone.

SOTTOGENERI DELLA MUSICA DUBSTEP

Drumstep

La musica drumstep è semplicemente una canzone strutturata come una canzone dubstep ma con la stessa velocità di una canzone Drum ‘n’ Bass che varia tra i 160 e i 180 bpm.

Dubstep a 100 bpm

Come dice il nome stesso questo sottogenere viaggia solitamente tra i 98 e i 102 bpm. Come spiegato in precedenza il ritmo dubstep viene percepito a 70 bpm ma in questo caso il ritmo viene velocizzato pur mantenendo la solita caratteristica sincopata. Rimangono comunque i bassi la parte importante della canzone che in questo caso ha la stessa velocità dei comuni beat hip-hop.

Brostep

La brostep può essere considerata come l’evoluzione americana della dubstep. In questo genere vengono tenuti i ritmi della dubstep ma i bassi vengono cambiati in suoni elettronici e di fascia media (midrange) molto simili ai suoni usati nella musica electro contemporanea. Col tempo la definizione è stata ampliata per includere anche le canzoni electro a diverse velocità (110-128 bpm) con i suoni caratteristici di questo genere.

  • Rico

    veramente interessante…